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“E pensare che volevo solo scrivere un diario segreto”: Federica Pala racconta il successo di “Non vedo l’ora di dimenticarti per sempre”

Il suo libro d’esordio è un caso editoriale, un successo inaspettato e sempre crescente: “Chi si aspettava tutto ciò? Io l’ho presentato senza nemmeno correggerlo”

“Non vedo l’ora di dimenticarti per sempre” occupa da giorni i primi posti nelle classifiche di vendita tra le opere poetiche in Italia: un caso editoriale targato Instapoeti che ha fatto finire l’autrice, la 21enne Federica Pala, sotto i riflettori, con un sensazionale riscontro di critica e lettori. Un meritato orizzonte roseo dopo cieli di nubi scure, dense come quell’addio che la poetessa capitolina ha provato ad esorcizzare sottoforma di un diario diventato, niente meno, che un best seller.

Federica, qual è la genesi di questo libro?

“Io scrivo da sempre, da che ho memoria. Ho scritto diari su diari nel corso della mia infanzia e adolescenza finchè, dopo la fine di una storia, ho scritto qualcosa di più intenso, parole che mi hanno fatto star bene nel momento in cui le ho rilette. Ed allora ho continuato a scrivere finchè, dopo decine di “spinte” da parte delle amiche e delle persone che mi vogliono bene, ho deciso di presentarlo alle case editrici; poi è arrivata Instapoeti e da lì è cominciato tutto”

Ti aspettavi un successo del genere?

“No, assolutamente! Quando l’ho presentato non l’avevo nemmeno corretto, giusto per capirci (ride, ndr). Ogni giorno che passa, infatti, sono sempre più sconvolta in positivo”

Che tipo di reazioni hai ricevuto e quali sono state quelle che ti hanno maggiormente colpito?

“È straordinario sentirsi dire da perfetti sconosciuti “Mi rivedo in ogni parola che hai scritto”: sapere che ciò che hai scritto per te, per stare bene, sta aiutando qualcun altro è qualcosa di eccezionale. Due persone mi hanno detto che sono stata di ispirazione per loro; ti commuovi davanti a tutto ciò”

Insomma, uno dei tanti poteri della poesia. A chi dedichi questo successo?

“A Giacomo, il mio ragazzo. Preciso, quello attuale, non quello di cui si parla nel libro (ride, ndr)”

Un libro che esce nella cosiddetta Fase 3 post Covid deve fare i conti anche con le difficoltà del non riuscire sempre a fare presentazioni dal vivo.

“Eppure devo dire che, nonostante ciò, col team di Instapoeti abbiamo fatto delle belle dirette Instagram, ed altre sono già in programma. Paradossalmente, funzionano di più, perché raccolgono più persone contemporaneamente e, se uno non può vederla sul momento, può sempre recuperarla in seguito”

Il futuro dove condurrà Federica Pala?

“Sto ancora cercando di realizzare quello che sta accadendo nel presente. Sicuramente, con questo libro, è come se mi si fosse accesa una lampadina che mi ha fatto capire ciò che voglio fare nella vita”

E se il futuro fosse un’isola deserta, qual è il libro che porteresti con te?

“Un quaderno bianco ed una biro. Credo non esista lettura migliore delle nostre emozioni messe nero su bianco, belle o brutte che siano nell’istante in cui le scriviamo. Rileggersi è spesso la miglior medicina ai momenti no con i quali la vita testa di che pasta siamo fatti”.